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Edificio per giovani coppie in viale San Lazzaro, consegnati 6 dei 16 nuovi alloggi.


Sono sei le coppie under 35 che hanno ricevuto in questi giorni le chiavi degli alloggi realizzati dal Comune nell’immobile completamente ristrutturato e ampliato in viale San Lazzaro 79.

Da VicenzaPiù 25 giugno

Pagheranno un affitto a canone agevolato con possibilità di riscatto di quanto versato se sceglieranno di acquistare la casa dopo 11 anni.

I nuclei familiari risultati vincitori del bando appena concluso andranno ad occupare quattro bicamere e due alloggi con una camera.

Gli altri 10 appartamenti ancora disponibili (5 bicamere e 5 monocamera) sono stati messi nuovamente a bando. Gli interessati in possesso dei titoli richiesti dovranno presentare domanda entro il 31 luglio.

“Con l’assegnazione dei primi alloggi – ha dichiarato oggi nel corso di un sopralluogo l’assessore alla famiglia e alla comunità Silvia Maino – andiamo finalmente a concludere una vicenda che si è trascinata fin troppo a lungo. Invito le giovani coppie con i requisiti previsti dal nuovo bando a partecipare numerose alla selezione perché offre condizioni molto interessanti per affittare ed eventualmente riscattare appartamenti nuovissimi in un contesto di qualità”

“I tempi di realizzazione di questa ristrutturazione – ha aggiunto l’assessore alle infrastrutture Claudio Cicero – non sono stati certo quelli auspicati dalla nostra amministrazione, ma almeno il risultato è sicuramente interessante, con soluzioni tecniche innovative anche sul fronte dell’impiantistica e dell’efficienza energetica”.

I lavori di ampliamento e ristrutturazione Il Comune ha acquistato l’edificio di viale San Lazzaro 79 nel 2004 per 720 mila euro dall’Ipab e dall’ambulatorio pediatrico Principe di Piemonte.

L’immobile, fatiscente, è stato successivamente ristrutturato e ampliato, grazie a un finanziamento di 2 milioni e 900 mila euro della Fondazione Cariverona, per realizzarvi 16 alloggi di edilizia convenzionata destinata in particolare a giovani coppie con un reddito troppo basso per accedere al libero mercato, ma troppo alto per gli alloggi di edilizia popolare.

Appaltati nel 2013, i lavori di ristrutturazione hanno subìto una battuta di arresto tra il 2014 e il 2015 a causa delle difficoltà economiche che hanno colpito la ditta aggiudicataria degli interventi, tanto da portare allo scioglimento del contratto e al subentro della seconda azienda in graduatoria. 

Il recupero si è concluso di recente, per una spesa complessiva di 3 milioni 160 mila euro che ha consentito la realizzazione di un complesso residenziale costituito da 16 alloggi, di cui 7 appartamenti monocamera e 9 bicamere, suddivisi in 2 blocchi abitativi, garage e spazi comuni tra cui un cortile interno con posti auto.

Tutti gli alloggi sono in classe energetica alta, dotati di porta blindata, ascensore, garage o posto auto e di un’area riservata al fabbricato. L’immobile è stato realizzato garantendo dotazioni impiantistiche ecosostenibili, mirate anche al miglioramento dell’efficienza energetica, tra cui pannelli solari e fotovoltaici, riscaldamento centralizzato con sistema contabilizzatore dei consumi, fornelli ad induzione, vasca di recupero dell’acqua piovana, illuminazione a led negli spazi comuni, predisposizione del raffrescamento centralizzato. Particolare attenzione è stata riservata alle finiture interne degli alloggi, con l’utilizzo di materiali naturali, alla scelta dei serramenti esterni dotati di alte prestazioni termiche e acustiche, alle finiture degli spazi comuni come, ad esempio, i vani scala dotati di strutture piramidali vetrate che garantiscono un’illuminazione naturale dall’alto. L’accesso delle auto al nuovo complesso avviene da via Giordano, mentre l’accesso pedonale è possibile anche da viale San Lazzaro attraverso il varco nel muro originario restaurato con mattoni faccia a vista.

Il nuovo bando Il nuovo bando per l’assegnazione dei 10 alloggi ancora liberi è stato pubblicato sul sito del Comune il 24 giugno e resterà aperto fino al 31 luglio. All’assegnazione possono concorrere le coppie sotto i 35 anni di età i cui componenti abbiano già contratto matrimonio o unione civile da non oltre 2 anni dalla registrazione del contratto di locazione, o intendano farlo entro 12 mesi dalla data medesima, oppure conviventi more uxorio da non più di due anni. Sono ammesse anche domande da parte di altri nuclei familiari formati da massimo 4 componenti. Per partecipare è necessario avere la residenza o l’attività lavorativa esclusiva o principale in Veneto, non essere titolari di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su altri alloggi nella Regione, non avere ottenuto l’assegnazione, in proprietà o con patto di futura vendita, di un alloggio costruito a totale carico o con il concorso, contributo, finanziamento agevolato dello Stato o di altro ente pubblico e non aver precedentemente beneficiato (assegnatario e componenti il nucleo familiare) di alcun contributo/finanziamento agevolato concesso dallo Stato, dalla Regione o da altro ente pubblico, per l’acquisto, la costruzione della prima casa o il recupero dell’abitazione principale. Viene richiesto un ISE del nucleo familiare non superiore a 40 mila euro e non inferiore a 15 mila per i bicamere o non inferiore a 12 mila per i monocamera, novità quest’ultima dell’ISE ridotto a 12 mila euro, introdotta per consentire l’accesso al bando a numerosi nuclei rimasti esclusi dalla precedente selezione. In seguito all’aggiornamento dell’accordo territoriale per la locazione concordata gli affitti mensili dei bicamere saranno di 446 euro, mentre per i monocamera si dovrà pagare 324 euro al mese. All’undicesimo anno gli inquilini potranno decidere se acquistare l’alloggio riscattando quanto versato nella misura del 73%; in caso di canone triennale anticipato il riscatto sarà del 100%.

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