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Una piattaforma tecnologica agevolerà le persone con disabilità nell’accesso alle Ztl.


Facilitare le persone con disabilità nell’accesso alle zone a traffico limitato

Da VicenzaPiù 10 maggio

Facilitare le persone con disabilità nell’accesso alle zone a traffico limitato dei centri storici del Veneto, evitando fastidiosi adempimenti burocratici. È questo il senso del progetto regionale “Il circuito veneto delle ZTL” che sarà presentato ai sindaci e amministratori dei Comuni della Provincia di Vicenza martedì 14 maggio alle 9.30 a Palazzo Chiericati.

Il progetto è stato avviato dalla Regione Veneto lo scorso gennaio. Il codice della strada stabilisce che gli autoveicoli appartenenti alle persone con disabilità in possesso di CUDE (Contrassegno Unificato Disabili Europeo) debbano avere il diritto di circolare in tutte le ZTL del territorio senza incorrere in sanzioni, a prescindere dal Comune di residenza che ha rilasciato l’autorizzazione. Attualmente, però, non vi è condivisione di dati. Ciò significa che per spostarsi fuori dal proprio territorio di residenza, il cittadino in possesso di CUDE deve preavvisare in qualche forma (fax, email ecc.) il Comune di destinazione. In mancanza di questa segnalazione, la persona che circola in un Comune diverso da quello che le ha rilasciato il permesso viene sanzionata se transita in area ZTL con controllo telematico degli accessi; ne segue un ricorso che comporta disagi e spese sia da parte del cittadino sia della pubblica amministrazione.

Con “Il circuito veneto delle ZTL” un Comune che rilascia i permessi CUDE , necessari per circolare nelle ZTL, potrà aderire al circuito stesso, sottoscrivendo un’apposita convenzione con la Regione. In questo modo il Comune caricherà in una piattaforma on line i dati dei permessi strettamente necessari, che saranno quindi condivisi in rete con gli altri Comuni, consentendo così di venire concretamente incontro ai bisogni di mobilità delle persone con disabilità e, al tempo stesso, di tagliare le spese che i Comuni devono sostenere per la gestione dei ricorsi.

L’iniziativa si collega anche all’insieme delle attività promosse dal Comune di Vicenza in ambito di mobilità sostenibile, in particolare a quelle del progetto Solez (Smart SOlutions supporting Low Emission Zones and other low-carbon mobility policies in EU cities), finanziato dal programma Central Europe dell’Unione Europea, di cui la città è capofila. Obiettivi del progetto – che vede la partecipazione di nove partner da sei paesi europei – sono l’analisi e lo sviluppo di diversi strumenti per affrontare il fenomeno della concentrazione sui centri cittadini (storici o meno) di una parte rilevante del traffico urbano, da / per altre aree urbane e l’hinterland, dove il fenomeno dell’urbanizzazione si sta diffondendo di anno in anno, con il conseguente aumento della domanda di trasporto.

Martedì mattina, dopo i saluti del sindaco di Vicenza Francesco Rucco, dell’assessore alle infrastrutture Claudio Cicero e dell’assessore alla famiglia e alla comunità Silvia Maino, illustreranno il progetto per la Regione Veneto Idelfo Borgo, direttore direzione ICT e Agenda digitale e Roberto Costantin, funzionario Interoperabilità evoluta e cooperazione nella PA. Per il Comune di Vicenza interverranno Carlo Andriolo, direttore del servizio Infrastrutture e gestione urbana e coordinatore del progetto europeo Solez e Carla Poloniato del servizio Mobilità e trasporti. La chiusura dei lavori sarà affidata a Luca De Pietro, direttore U.O. Strategia ICT e Agenda digitale della Regione Veneto.




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